Sono principalmente due i promontori per eccellenza del Parco naturale regionale di Porto Conte che si affacciano nel mare blu dell’Area marina protetta di Capo Caccia – Isola Piana.
Il primo e più conosciuto in assoluto, anche perché uno dei simboli della città di Alghero, è il promontorio di Capo Caccia che svetta dal mare con i suoi oltre 180 metri circa di altezza. Sul promontorio si trova uno dei fari tra più importanti del Mediterraneo anche per la gittata della sua luce. Sul promontorio di Capo Caccia termina la strada provinciale 55 e da lì si accede anche alla maestosa grotta di Nettuno, percorrendo gli oltre 600 scalini ricavati sulla falesia rocciosa. Il piazzale del promontorio è uno dei punti panoramici del Parco e dell’Area Marina da cui è possibile spaziare con la vista verso l’orizzonte marino da un lato e verso la baia di Porto Conte dall’altro. Il promontorio di Capo Caccia ed i suoi punti panoramici sono le mete irrinunciabili per chi visita Alghero e suoi parchi. Da qui è possibile infatti scorgere tramonti mozzafiato sul blu del mare di Sardegna. La parte finale del promontorio di Capo Caccia vede anche l’inizio della scalinata per accedere alla Grotta Verde, gioiello carsico dall’inestimabile valore antropologico ed archeologico che arricchisce il territorio del Parco.
Altro promontorio ricco di fascino e solo meno importante come dimensioni e altezza, ma non meno importante come fascino è il promontorio di Punta Giglio. Da qui la visione spazia a 180 gradi tra il golfo di Alghero e la baia di Porto Conte. Sul promontorio, oltre alla biodiversità vegetale e animale che lo contraddistingue, è possibile ammirare le tracce del passato risalenti all’ultimo conflitto mondiale. Qui infatti, ci si può imbattere in postazioni militari dell’ex Batteria "Sr. 41" di Punta del Giglio ("Sr" sta per Sardegna, laddove questa sigla indicava genericamente le batterie sarde poste al di fuori dei Settori e Zone Militari Marittime), costruita dalla Regia Marina tra le due guerre, sebbene posta alle dipendenze della 204ª Divisione Costiera durante il secondo conflitto mondiale.
Sulle falesie di Punta Giglio nidifica una delle colonie di falco pellegrino più importanti e numerose del Mediterraneo e nel periodo estivo è possibile ascoltare il suggestivo canto della berta maggiore, un suono simile al lamento di un bambino, che nidifica in cavità rocciose della scogliera a picco sul mare.